La mostra

La mostra è dedicata ai pittori che hanno operato nell’Italia centromeridionale nel Seicento e nel primo Settecento e in particolare ai numerosi artisti che chiamiamo “caravaggeschi”. La maggior parte delle opere esposte provengono dalla Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, che custodisce il lascito di quello che è stato il più importante storico dell’arte italiano, oltre che uno straordinario collezionista.

Alla pittura del Caravaggio e ai suoi seguaci Longhi ha dedicato una vita di studi, a partire dalla tesi di laurea dedicata al Merisi del 1911. Nella sua dimora fiorentina, oggi sede della Fondazione che gli è intitolata, Longhi raccolse un numero notevole di opere dei maestri di tutte le epoche, che furono per lui occasione di ricerca e di studio. Tra queste il nucleo più importante e significativo è senza dubbio quello che comprende le opere dei pittori caravaggeschi, oltre al Ragazzo morso da un ramarro dello stesso Merisi, da lui acquistato nel 1928 e da cui ha tratto un magnifico disegno a carboncino, firmato e datato 1930. Il disegno sarà esposto nella sezione introduttiva della mostra, che poi presenta più di 30 dipinti dei seguaci di Caravaggio e di altri artisti attivi nell’Italia del Sud, che offrono una efficace esemplificazione degli orientamenti e degli obiettivi promossi e stimolati dalle opere del Merisi e del significato storico della sua pittura.

La mostra si apre infatti con il capolavoro di Valentin de Boulogne, la Negazione di Pietro, che rappresenta un eccezionale esempio della cosiddetta “manfrediana methodus”, quella particolare declinazione del caravaggismo che è stata messa in opera da Bartolomeo Manfredi.

Il profondo radicamento dell’esempio del Caravaggio nell’arte napoletana è attestato dal David di Andrea Vaccaro (anch’esso restaurato per l’occasione) e dal drammatico San Girolamo del Maestro dell’Emmaus di Pau. Diversamente, l’Assunzione della Vergine di Antonio De Bellis, contraddistinta dalla minuziosa preziosità della tecnica esecutiva, dimostra la tendenza verso uno schiarimento della tavolozza che si verifica nell’arte napoletana nei decenni centrali del Seicento.

Nelle opere di Matthias Stom, a lungo attivo in Sicilia, si vede materializzarsi una perfetta sintesi tra la cultura nordica di partenza – legata al caravaggismo olandese – e la pittura italiana. Il percorso prosegue con due capolavori di Mattia Preti – l’artista che più di ogni altro pittore contribuì al mantenere fino alla fine del Seicento la vitalità della tradizione caravaggesca. La mostra comprende inoltre due capolavori di Natura morta, particolarmente variegata e ricca nella pittura napoletana, per la prima volta esposti al pubblico – la scenografica Natura morta di pesci di Giovan Battista Recco e la più quotidiana Natura morta di Tommaso Realfonzo, firmata e datata 1737 dall’artista.

Nel percorso espositivo sono infine presentate quattro opere di alto valore artistico appartenenti alla Fondazione Sicilia. Occorre ricordare le due grandi tele di Luca Giordano, artista che traghetta l’arte napoletana dal naturalismo di Ribera verso la pittura più chiara e leggera del Settecento, rappresentato da una drammatica Giuditta e da un monumentale quadro mitologico con Nettuno e Anfitrite.

Gallery

La sede

Villa Zito prende il nome da uno degli ultimi proprietari della dimora, il commerciante di agrumi Francesco Zito Scalici che acquistò l’edificio nel 1909. La villa ha però un’origine ben più antica: il Villabianca, infatti, riporta che la “casena” fu fondata da Gaspare Scicli intorno alla prima metà del Settecento. Nella seconda metà dello stesso secolo fu acquistata da Antonio La Grua, principe di Carini. Il distico ancora apposto sul portale d’ingresso che recita: “Hinc lites, strepitus, curae, hinc procul ite cadentes; hic reparent animos otia, rura, quies” (restino lontane le liti, gli strepiti gli affanni; qui diano riposo all’animo la pace, le campagne, la quiete), rispecchia il carattere “villereccio” della dimora. I principi di Carini, infatti, la acquistarono sulla scorta di una moda sempre più diffusa tra i nobili del periodo, quella cioè di possedere un rifugio posto al di fuori delle mura cittadine ove soggiornare nei periodi più miti dell’anno.

La villa era fabbricata su due elevazioni: pianterreno e piano nobile; adiacente al corpo principale e accessibile attraverso apposite aperture era la cappella; quest’ultima era decorata con architetture dipinte realizzate nel 1762.

Project

L’aspetto attuale dell’immobile è frutto dell’intervento attuato nel primo quarto del XX secolo dall’architetto Michele La Cavera; questi, infatti, fu incaricato da Francesco Zito di abbellire la propria residenza secondo il nuovo gusto imperante. Il risultato fu una maestosa ed elegante dimora di stile classicista cinquecentesco: il prospetto, rifatto con corsi bugnati, presenta aperture a edicola sottolineate da decorazioni e termina con terrazze laterali.

Agli stessi anni risalgono le decorazioni a tempera dei soffitti a volta, sia del piano nobile sia del pianoterreno, alcuni in stile floreale, altri di ispirazione neoclassica, altri ancora caratterizzati da uno spirito eclettico.

Nel 1926 il Banco di Sicilia acquistò la villa per allocarvi gli uffici del Credito Agrario e del Credito Fondiario e nel 1983 la destinò a sede espositiva delle collezioni artistiche.

La Fondazione Sicilia nel dicembre del 2005 ha acquistato la villa e successivamente ha affidato il restauro e la risistemazione dell’edificio all’Architetto Corrado Anselmi. Gli spazi espositivi sono dedicati alla conservazione e all’esposizione al pubblico delle collezioni pittoriche e di una selezione di opere grafiche.

Informazioni

ProjectGiovan Battista Caracciolo, detto Battistello - Cristo morto trasportato al sepolcro

Da Ribera a Luca Giordano. Caravaggeschi e altri pittori della Fondazione Roberto Longhi e della Fondazione Sicilia
Villa Zito - Via della Libertà, 52 - 90144 Palermo
17 Febbraio – 10 Giugno 2018

Orari:
Dal martedì al giovedì dalle 10 alle 17
Venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19
Chiuso lunedì. La biglietteria chiude mezz’ora prima
Apertura straordinaria 2 Aprile 2018

Biglietti:
Il biglietto di ingresso comprende la visite delle collezioni permanenti di Villa Zito
Intero € 10,00
Ridotto € 8,00 per gruppi e apposite convenzioni
Ridotto speciale € 4,00 per minori di 18 anni e scuole
Gratuito per minori di 6 anni, insegnanti accompagnatori, disabili, guide turistiche con patentino, giornalisti accreditati.

Informazioni
Tel. +39 091 7657621

Didattica

ProjectJusepe de Ribera - San Tommaso - 1612 circa

L’importanza storico-artistica della mostra “Da Ribera a Luca Giordano. Caravaggeschi e altri pittori della Fondazione Roberto Longhi e della Fondazione Sicilia” sia per le opere in mostra - esemplificative degli orientamenti e degli obiettivi promossi e stimolati dai lavori del Merisi – sia per la rilevanza storico-artistica delle caratteristiche e delle tecniche impiegate nelle opere - prevede una complementare offerta didattico-formativa finalizzata alla maggiore comprensione delle tematiche artistiche salienti affrontate nelle opere esposte e rivolta a diverse tipologie di pubblico.

Pubblico adulto
Al pubblico adulto sono rivolte una serie di attività che permettono un approccio diversificato alla lettura delle opere dei caravaggeschi. Nello specifico, al pubblico adulto sono rivolte le visite guidate e tematiche della mostra come di seguito dettagliato.
Durata 45’ – costo euro 5,00 p.p. in aggiunta al ticket ridotto euro 8.00 – max 25 pax
Clicca qui e scopri le visite guidate e tematiche ideate per gli adulti

Scuole
Le attività progettate per le scuole permettono di comprendere, attraverso la visione di alcuni dipinti emblematici in mostra – coniugata ad un tema di approfondimento - di scoprire le finalità e la qualità pittorica della sua rivoluzionaria poetica del Caravaggio, perfettamente recepita dai suoi seguaci, di cui sono presenti le opere in mostra, ovvero i Caravaggeschi.
Durata 90’ – costo euro 50,00 per classe (max 25 partecipanti) in aggiunta al ticket ridotto speciale euro 4.00 p.p. – gratuità per i docenti accompagnatori
Clicca qui e scopri le visite guidate ideate per le scuole

Famiglie
Le attività progettate per le famiglie, oltre ad avvicinare un target di pubblico trasversale alle opere in mostra e al loro portato storico-artistico, si caratterizzano per un approccio ludico-didattico, che privilegia il coinvolgimento dei partecipanti e la loro interazione, al fine di generare un’esperienza condivisa di valore culturale per tutti i membri di un nucleo familiare.
Durata 90’ – Euro 10,00 a nucleo familiare (Minimo 3 famiglie partecipanti) in aggiunta al ticket ridotto speciale euro 4,00 p.p.
Clicca qui e scopri le visite guidate ideate per le famiglie

Ufficio stampa

ProjectFilippo di Liagno, detto Filippo Napoletano - Bivacco notturno al chiaro di luna

Civita

Antonio Gerbino
Tel. 335 413512
Mail: press@civitasicilia.it

Barbara Izzo
Tel. 06 692050220
Mail: b.izzo@operalaboratori.com

Fondazione Sicilia

Alessia Franco
Tel. 388 3634156
Mail: alessiafranconews@gmail.com

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